Colonia Dignidad (film streaming)

Un film di Florian Gallenberger. Con Emma Watson, Daniel Brühl, Michael Nyqvist, Richenda Carey, Vicky Krieps. Germania, 2015.

Cile 1973. Un colpo di stato spazza via la democrazia. Il presidente Allende è ucciso e Pinochet sale al potere. Daniel, giovane fotografo tedesco, impegnato politicamente in Cile, viene rastrellato dal regime. La sua fidanzata, Lena, hostess, lì per lavoro, la scampa miracolosamente e, sulle tracce dell’amato, giunge a Colonia Dignidad, una setta gestita con estrema durezza dal predicatore Paul Schäfer. Fondata nel 1961 come azienda agricola che fornisce lavoro, durante il regime di Pinochet diventa un vero e proprio campo di concentramento su modello nazista, dove Schäfer domina un’umanità spezzata, plagiata e massacrata da esperimenti psicologici, farmaci ed elettroshock. Lena affronta sacrifici estremi, mettendo anche a rischio la vita, per cercare di salvare l’amato.

Scritto e diretto da Gallenberger, è un film di denuncia che racconta, con i toni di un angoscioso thriller, una pagina vera degli orrori del Cile di Pinochet. Nella realtà quasi nessuno è riuscito a uscire vivo da Colonia. Schäfer – morto in carcere nel 2010 – collaborava con l’ambasciata tedesca e con i servizi segreti del regime.

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4 pensieri riguardo “Colonia Dignidad (film streaming)”

  1. La colonia è ancora esistente , Villa Baviera è funzionante in Cile,l’attuale leader si chiama PeterMuller,i circa 200 adepti che attualmente vivono li si sono assolti semplicement dissociandosi degli ex-membri ,dicendosi pentiti dei 40 anni di abusi su minori,torture e crimini contro l’umanita in quanto ,secondo loro, plagiati dall’ex SS nazista Paul Schafer .Ma le regole non sono cambiate molto ,ancora nel 2006 non potevano abbandonare la “setta”. Complimenti agli amministratori di questo sito.Asta siempre! Ad maiora.

  2. Amici grazie.
    Veramente uno dei film più inquietanti che abbia mai visto.
    Che l’inquietudine non ci lasci mai tranquilli, che possiamo sentire come è facile cadere nella disumanità, ieri oggi e sempre!

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